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LuceLunare
Ogni STOP è solo un altro START
sentimenti
27 novembre 2007
Vade retro, introspezione!
No, e non mi dite nulla?
Introspetto (si dirà?) a ruota libera, riporto minidialoghi e incubi...Gesù, inizia a sembrare un emo-blog! No, basta introspicere! Leggerezza! Un filo di superficialità! Gioia a pioggia su di me!
...
Non ci avrete creduto, eh?
Alienazione a gogo. Tanta, eh. Poche soddisfazioni (ho una ragazzina nuova, bella come un fiore, intelligente, dolce, solo molto molto poco preparata su qualsiasi argomento, che mi venera. Mi venera, cazzo, sembra che per lei io sappia tutto lo scibile umano. Esco da casa sua più ricca di trenta euro ogni volta, e profumo di zucchero filato - l'ego, ricordate? - E mi fa anche scrivere frasi infinite tra parentesi), molto mal di testa. Ho una tazza color carta da zucchero sul comò da almeno una settimana. Ci ho bevuto il caffellatte freddo martedì scorso. Ora mi chiama per nome. Tra un po' le insegnerò a guidare. Chissà, magari la vedrò laureata. Mi giro intorno (sul posto, non c'è spazio) a guardare la mia stanza. Libri e polvere e polvere e libri. Ho finito le mensole. Quando morirò vorrei essere ricordata così: una piccola stanza piena di libri. Un po' come la mia testa. Ascolto industrial-metal tedesco. Ho il posacenere colmo. Anche il cestino della carta straccia. E la mia sedia è sepolta sotto dodici chili abbondanti di vestiti, sto scrivendo in piedi. Che poi i vestiti, una volta fuori dai cassetti, sembra si riproducano. Lasci un paio di jeans sul letto? Tempo tre ore son diventati un jeans e una maglietta. Un po' inquietante, ma ci si fa l'abitudine.
L'altra sera ho detto al Vipero: Se torniamo insieme entro due anni voglio un figlio. Lui dice che non siamo pronti. Lui lo dice. E forse non ha tutti i torti. Vedo i pezzi scombinati della mia esistenza, le mie inflessibilità sempre molto inutili e le mie morbidezze prese per scontate e mi rendo conto che forse non sono molto in grado di badare nemmeno a me stessa, figuriamoci a un fagiolino tutto nuovo e indifeso. O forse sono in grado di badare a me stessa solo finchè bado a qualcun altro. Nel frattempo, accumulo nevrosi. E quando ne facciamo il computo, con la Tedesca, ci troviamo sempre molto normali, molto sane, io e lei. Questo forse dovrebbe dirmi qualcosa.
Forse è sempre solo che sono girata nella direzione sbagliata. Noto le cose sbagliate. Non mi proietto nel futuro, mentre altri lo fanno. Ma io ho smesso anni fa. Amo gli oggetti che possiedo, quelli che mi son comprata da sola, i libri che ho sfogliato e sottolineato, i film visti e rivisti e imparati a memoria. Sempre molto meno traditori delle persone, sempre molto più rassicuranti. Non mi annoiavo da piccola, quando avevo la febbre. Stavo rovente sotto strati di coperte, a leggere. Ricordo ancora una febbre natalizia (io mi ammalavo solo durante le feste, pensate che razza di nerd ero) passata a leggere annebbiata dal delirio misto di influenza e novalgina, un vecchio isaac asimov presenta, sarà stato del 71 forse. Ricordo le parole coi margini sfocati.
E adesso, che ho una febbre diversa, una febbre quieta e fredda, farò lo stesso. Mi infilerò sotto le coperte con un libro fra le mani, ad aspettare il sonno, il dolcissimo sonno, la piccola morte, sperando che duri tanto. Sperando di svegliarmi meno disordinata e con meno tendenza al monologo interiore di così. Che magari scriverò qualcosa di divertente. Via, lo so che vi siete fermati ai tre puntini di sospensione all'inizio.
Abbiate pazienza, sto recuperando i pezzi, non ci vorrà molto.

Dolce Notte

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permalink | inviato da LuceLunare il 27/11/2007 alle 22:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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Ho appena riletto (con piacere e sofferenza): Michael Ondaatjie - Il paziente Inglese Nick Hornby - Alta Fedeltà Sono: estremamente stressata In più: continuo a perdere oggetti in giro per casa SE PROPRIO VOLETE CONTATTARMI IN PRIVATO potete scrivere a littleluna[at]libero.it Rispondo anche agli insulti, purchè cortesi
 



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