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LuceLunare
Ogni STOP è solo un altro START
sentimenti
9 luglio 2009
Quei piccoli riepiloghi
che uno si fa ogni tanto, no?
quelli in cui ci si autoflagella per gli errori commessi, le sviste, le distrazioni, le perdite di tempo.

Beh, io voglio smettere.
Smettere di pensare che avrei dovuto fare le cose in un altro modo. Le ho fatte in un certo modo e avevo sicuramente i miei buoni motivi, anche se ora non li ricordo.

Ora sono felice, e non permetterò alle pippe adolescenziali di rovinarmelo.
Non bisogna mica essere tormentati a tutti i costi, anche se forse essere felici è demodè e anche un po' noioso.
Anche se probabilmente la mia felicità l'ho rubata a qualcun altro.

Sono felice perchè sento di essere sulla strada buona, finalmente.
Sono felice perchè ho fatto tutto il possibile in molte situazioni, e se le cose sono andate male, beh...
cazzo, mica è stata colpa mia.

Mi preparo ad un'estate romana rovente e soffocante come al solito, libera da persone pesanti, circondata solo dalle cose che amo.
Non esco tutte le sere, non giro per locali, non torno all'alba come era mia abitudine tempo fa, uscendo da letti e case che non erano i miei, confrontandomi con le piccole stupidità altrui, le piccole debolezze di comodo e le grandissime falsità. Non devo confrontarmi a forza con le chiacchiere di chi non ha una propria vita e quindi parla di quella degli altri.
In un altro momento storico avrei sofferto la solitudine.

Non mi sento sola.
Non sono sola.
E non mi manca nulla.



Dolce Notte.

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sentimenti
3 marzo 2009
Che se poi mi si chiede
perchè non mi confido più, perchè mi rumino ogni cosa dentro senza parlarne, beh, di risposte ce ne sarebbero molte.
Ci sarebbe da dire che mi sono abituata così, grazie e buonasera.
O che ho smesso di considerare la confidenza una cosa dovuta.
O che lo sforzo di farsi capire, di spiegare, di rendere tutto chiaro alle volte è solo tempo sprecato.
O che tanto, quando sono stata davvero col culo per terra, ho dovuto tirarmi su da sola, chè si vede che gli altri erano distratti, in quel momento.

O che ho sviluppato un insano terrore di farmi vedere fragile, di farmi vedere umana, o forse una spiacevole convinzione che a nessuno piaccia vedere un attore senza trucco.
E non è vittimismo o lagna, è solo lucidità - una lucidità che mi sforzo di conservare anche quando tutto intorno a me preme perchè io sia un po' meno razionale, un po' più schizoide.
E in fondo un po' schizoide lo sono, ma sulle cose in cui posso permettermi di esserlo, su quelle che non implicano confidenze.
La prima volta accadde anni fa, non ricordo nemmeno quanti.
Avevo accompagnato un delizioso collega d'università, un maestro elementare nonchè pianista, a Pomezia o giù di lì. Poi gli avevo detto "Lasciami all'Eur, torno a casa coi mezzi, non disturbarti, ti ho accompagnato volentieri". Lui aveva insistito per portarmi fin sotto casa e, lungo la strada, mi disse:
"una cosa che mi piace molto di te è la tua riservatezza".
Lì per lì pensai che fosse uno scherzo, riservata? io? AH!
Invece era vero, e lui, Claudio, che non era proprio un omino di merda come molti, l'aveva colto. Dò l'impressione di parlare molto di me, anche ai semisconosciuti. Ed è così. Parlo molto di me, tralasciando le cose essenziali. Chiedo tante cose sugli altri, cercando di evitare gli affari che mi sembrano troppo personali. Se vuoi dici, se no da me non arriverà una domanda diretta, a meno che non ci conosciamo da talmente tanti anni che una domanda diretta non mi sembra più una mancanza di rispetto.

Stasera mi hanno chiesto perchè non mi confido.
E vorrei spiegare tutte queste cose, e dire che non è mancanza di fiducia, non è eccesso di indipendenza, è semplicemente che in quest'era in cui ogni minimo sentimento va sbandierato e analizzato sotto gli occhi di tutti, in cui la condivisione sembra forzata, beh... io non mi trovo bene.
Penso che quando qualcuno mi dice una cosa personale quella sia un dono. E come tale la tratto.
E, allo stesso modo, doso le MIE cose personali.

Non sono scostante.
E' solo che - forse siamo rimasti in pochi - riesco ancora a provare pudore.

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sentimenti
26 dicembre 2008
Se sapessi spiegare
cosa mi disturba
se lo sapessi capire anche io
se più le omissioni (che è un termine carino per chiamare le bugie), omissioni fatte mentre mi si accusava di star facendomi i cazzi miei
se più l'idea che c'era qualcuno a raccogliere le tue confidenze, le tue carezze o i tuoi pensieri
qualcuno che hai baciato, cui hai detto "ti amo"
se il fatto che io sapevo già, lo sentivo, era una cosa che mi urlava dentro
se il fatto che in fondo sti cazzi, se non sei in grado di gestire la tua vita mica è colpa mia
se il sentirmi dire che ancora non lo sai
se il vedere che in fondo fai sempre le stesse cose, non ne esci, e chissà se ne vuoi uscire
se il mio maledetto vizio di essere sempre io a consolarti, anche quando hai sbagliato tu, hai ferito tu
se il pensiero che non sarebbe successo se ti fossi rimasta incollata, ma cazzo, non sono la tua balia, e poi diciamolo pure, tu volevi che io stessi lontana
se il ripensare ancora a tutte le volte che tu dicevi che ti stavo impedendo di vivere, e intanto ti scopavi un'altra povera stronza, una stronza che probabilmente ti ha visto laurearti, e quella sera ha festeggiato con te, mentre io come una cogliona mi son sentita dire "sono stanco, ma esco coi colleghi del'università, almeno sto vicino casa"
se il chiedermi se alla fine è vero che nessuno è indispensabile, o se magari mi odii per qualcosa, qualcosa che sono e che non posso cambiare
se il rigirarmi nella testa tutte le cose cattive che mi hai detto, alcune senza rendertene conto

Non lo so, cosa mi disturba. E, qualunque cosa sia, di sicuro non mi impedisce di volerti ancora bene, e di preoccuparmi per te, quando un'altra ti avrebbe già dato fuoco a casa. Non voglio una medaglia, non me ne faccio niente, certe volte mi prenderei a schiaffi da sola. Vorrei che tu non dessi per scontato il perdono, o la comprensione, vorrei che tu capissi che il perdono e la comprensione costano care, ti levano pezzi, e se non piango non è perchè non faccia male, e se fa male è più colpa mia che tua, colpa mia che permetto ancora a queste cose di ferirmi, di mordermi e strappare brani di me, e colpa mia che penso ancora che capire e perdonare mi facciano meno male di dire addio.

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permalink | inviato da LuceLunare il 26/12/2008 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
DIARI
30 settembre 2008
Senso dell'orientamento?
Senso dell'orientamento, dove sei?
Senza starvi a spiegare perchè, oggi la suddetta è riuscita a compiere un tragitto di 60 km allungandolo di 40, e perchè?
1. perchè è priva di senso dell'orientamento, come si intuiva
2. perchè ha fatto l'errore di prendere il GRA.
 Capitolo Uno: Parliamo del GRA
Oh, Grandissimo Raccordo Anulare,  così grande e così anulare, nessuna città ne ha uno uguale, e sapete perchè?
Perchè fa schifo.
Ha numero DUE inversioni di marcia in 68 km e passa di asfalto e - guarda caso - le suddette inversioni sono locate esattamente cinquanta metri prima del punto in cui vi accorgerete di essere nella direzione sbagliata.
Ora, forse sono l'unica che non sa distinguere la carreggiata interna da quella esterna, ma non vedo come mai io debba pagare con sangue e benzina questo piccolo deficit. Ma torniamo a Lui: forse non lo sapete, ma ha il maggiore volume di traffico fra tutte le autostrade italiane. Roba che la Salerno- Reggio Calabria ci fa ridere. Ed è anche gratis, per cui ci si riversano tutti gli abitanti del lazio in qualsiasi momento della giornata, rendendolo un interessante inferno di lamiere.
Capitolo due: Torniamo a me
Orbene, io oggi, dopo aver fatto quello che dovevo fare in zona La Romanina (uscita 21-20) ho pensato bene di PROVARE  a riprendere il raccordo. In che direzione? Boh, mia madre sostiene che bisogna sempre seguire l'indicazione "Aeroporti", senza però dar peso che uno, quello di Ciampino, è sull'Appia, mentre solo Fiumicino mi è utile, perchè più vicino a casa mia. Adotto quindi parzialmente i suggerimenti di mia madre e vado avanti seguendo piccolissimi cartelli che indicavano il GRA (non posso essermi sbagliata, sono verdi). Ad un certo punto mi trovo di fronte al seguente bivio:
IN BIANCO: Tor bella monaca
IN BLU: Frascati.
Come potrete notare, nessuna traccia della verde opzione anulare. Voi cosa avreste fatto? Io mi sarei messa a piangere ma, mossa da spirito di sopravivenza, ho optato per Tor Bella Monaca. Ho tirato dritto per circa sei km prima di notare DALL'ALTRA PARTE DELLA STRADA un cartello che verdeggiando indicava il Gra. Appena ho potuto (dopo altri 4 km) sono tornata indietro, dicendomi
Beh, alla fine faccio la strada al contrario, facile!
Beh, non so come sia dalle vostre parti, ma a Roma "fare la strada al contrario" non vuol dire mica "fare proprio la stessa strada". Vuol dire semmai muoversi approssimativamente verso la direzione dalla quale si proveniva, rischiando di passare per campi concimati, riserve sioux e poter assistere (come è capitato a me, che sono una fortunella) a un vero assalto alla diligenza.
Capitolo Tre: Non pensiate che sia stato poi così facile
Eh no, infatti. Perchè una volta preso il Gra dovete SPERARE con tutti voi stessi di essere nella direzione giusta altrimenti, come ho spiegato prima, vi aspettano 68 km di raccordo prima di tornare nella direzione giusta (se è anulare vuol dire proprio questo, no? che se continui ad andare dritto torni da dove venivi). Io sono stata fortunata, sebbene per un momento abbia temuto di diventare l'equivalente autostradale dell' "Olandese Volante", e di essere costretta a vagare in eterno sul Raccordo, diventando l'incubo dei camionisti, che avrebbero parlato della terribile macchina fantasma "Twingo Grigia" di fronte al fuoco.
Per questa volta sono sopravvissuta, ma non so se la prossima volta sarò così fortunata.
Lascio queste poche parole a testimonianza che beh, almeno la prima volta m'era andata bene.


sentimenti
10 settembre 2008
Quando, ecco
quando, ecco, vorresti tanto scrivere qualcosa, ma non sai cosa, non organizzi i pensieri, è tutto un susseguirsi di problemi pratici e zero tempo per ridicole speculazioni
quando, ecco, hai sonno in effetti, ma l'idea di metterti a letto non è che ti vada poi tanto
quando, ecco, hai comprato da ikea dei porta-oggetti in tela così cariiiiiiiiiiini e così inutili, perchè hai sì degli oggetti da riporvi, ma non hai superfici piane disponibili per poggiarli
quando, ecco, in effetti hai comprato quei cosi di ikea solo perchè fa bene al morale comprare una cazzatina ogni tanto, inutile ma carina (se siete uomini probabilmente non capirete)
quando, ecco, lo stream of consciousness ti travolge e vai a ruota libera scrivendo a velocità warp anche se usi solo due dita (però ne sai usare di più, eh, è solo che non ti va)
quando, ecco, camera tua ha esaurito lo spazio disponibile, hai nove nuovi dvd e dieci nuovi libri e davvero non sai dove metterli, e osservi le pareti cercando un angolo dove piantare un paio di nuove mensole (di ikea, chiaro, no?)
quando, ecco, ti sei stufata di dividere una casa di tre piani tre con un singolo fratello, anzi, ti sei stufata del pensiero della presenza di tuo fratello sotto lo stesso tetto, a mettere in disordine dove sei passata tu a pulire e quindi dovrai ripassare
quando, ecco, hai talmente tanto tempo libero che non riesci a fare un cazzo
quando, ecco, hai mandato ottantamilaseicentoquattordici curriculum e hai ricevuto numero una risposta, peraltro negativa
quando, ecco, hai meno di un mese per riprendere le prove e registrare la fottuta demo, chè poi Zep parte e che, non vuoi fargli portare dietro il vostro disco coi suoi assoli commoventi quando si sentirà solo e spaesato in un posto dove si guida dal lato sbagliato della strada?
quando, ecco, pensi che certi posti son proprio sfigati, hanno ancora la monarchia, guidano a sinistra, usano le once, le iarde e non hanno l'euro
quando, ecco, pensi che tanto peggio di qui non può essere

ecco, quand'è così forse è il caso di ripensare al punto due e sforzarti di dormire.


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permalink | inviato da LuceLunare il 10/9/2008 alle 0:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sentimenti
1 luglio 2008
Facciamo un riassunto
 Pronti? Bene.

Mi sono laureata. La mia relatrice, dopo avermi fatto perdere sei mesi perchè voleva darmi "il massimo del punteggio" (sic!) e avermi corretto solo l'impaginazione, ha pensato bene di farmi una presentazione di merda, dalla quale si evinceva che non aveva capito la mia tesi, e di farmi dare UN punto. UNO. Per una tesi sperimentale. Vabbè, come dice mia madre "Dio gliene renda merda". Alla fine, nonostante la delusione, è solo l'ennesima professoressa incapace nella mia ventennale esperienza scolastica. C'è da dire che, se il Vipero non mi fosse andato a stampare la tesi di corsa il venerdì prima dell'esame (che era di martedì, e io l'ultima inutile correzione dalla prof l'ho avuta giovedì, alla faccia del tempismo) mi sarei presentata senza copie cartacee. Che poi vabbè, quella per la prof avrei dovuto chiederla indietro. Anzi, si sa mai che avendola con sè le venga voglia di leggerla, prima o poi.

Ho cercato di morire. Due volte. La prima ci stavo quasi riuscendo. Ho avuto un simpatico (anzi, due) ascesso tonsillare che, nonostante le dosi massicce di cortisone e antibiotici, camminava indisturbato nei miei recessi, fino a spostarmi la trachea. Sorvolerò sulla cruenza della pulizia del suddetto ascesso, e sul fatto che personale medico da ogni reparto dell'ospedale sia venuto ad ammirare la grandezza del mio purulento ospite. C'è da dire che, se il Vipero - avendomi vista - non si fosse imposto e non mi avesse trascinato al pronto soccorso nonostante le mie numerose maledizioni, forse ora non sarei qui a raccontarvelo.
(piccola postilla: il toradol è la droga definitiva)

Sono disoccupata in cerca di occupazione. E, ovviamente, non mi vuole nessuno. Questo perchè ho dovuto fare la splendida e scegliere una facoltà che mi piacesse. Brava, LuceLunare, 1000 punti, passi al livello successivo: il tubo del gas.

Questo è tutto, per ora.
Ondeggio cercando di capire cosa devo fare della mia vita. E avendo la sgradevole sensazione di doverlo decidere in fretta, accidenti a me.

Vi saluto, gente.
Prometto che non sparisco più.
Forse.

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permalink | inviato da LuceLunare il 1/7/2008 alle 14:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
sentimenti
28 febbraio 2008
and i feel like oh so full of wind
Non so
è un misto di senso di colpa e desiderio di abbandono totale, di risate e dolori inflitti e subiti, è la paura di perdere una cosa che comunque hai considerato tanto a lungo LA cosa, ma anche di lasciarti sfuggire la prima persona che da un anno e mezzo quasi ti fa sentire così leggera e verde e felice e piena di vento.
E' il contrasto fra la fermezza dell'abbraccio del Vipero, la sua forza, la sua mascolinità adulta, e la delicatezza della carezza di F., il peso dolce della sua testa sulla mia spalla, quello sguardo fondo fondo e grande.
Il contrasto fra l'uomo con cui eri convinta di costruirti l'esistenza futura e il ragazzo che ti è piombato nella vita dal nulla.

Sarebbe facile, tirando una monetina.
Così, fatevelo dire, è un bel cazzo di casino.

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permalink | inviato da LuceLunare il 28/2/2008 alle 22:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sentimenti
22 febbraio 2008
...e quando...
...quando anche un discorso fatto pour parler diventa un ring incandescente e mi tocca sentirmi dire quanto mi sia abbassata di livello, quanto tu non mi conosca più...
...quando anche una cazzata è un pretesto per gridarmi contro, per accusarmi di trattarti come se fossi un pazzo...
...quando provo ad arginare tutto e non ci riesco e mi faccio investire in pieno
Mi chiedo
chi sei tu, e chi sono io, e come abbiamo fatto a scivolare quaggiù dal posto morbido e divertentissimo che occupavamo prima.
E quando ti chiedo allora cosa sono io, compagna, amica, amante?, beh, quando te lo chiedo, vorrei tanto avere una risposta.
E, se non ce l'hai, forse è già quella una risposta.

Sono tanto stanca. Era così facile amarti.



permalink | inviato da LuceLunare il 22/2/2008 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sentimenti
5 gennaio 2008
Romantica come...
Romantica come la GS.
Voglio dire, quante altre persone conoscete che si squaglierebbero sentendosi dire

"Ogni volta che vedo un supermercato penso a te"?

Io nessuna.
Presto vi spiegherò anche il perchè, del supermercato.



permalink | inviato da LuceLunare il 5/1/2008 alle 16:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sentimenti
12 dicembre 2007
E' notte
 e non dormo. Mancano pezzi, frammenti, briciole. Mancano cose grandi cui stringersi per scaldarsi. Manca la luna, è una stupida notte buia. Manca il vento, e io amo il vento, mi fa sentire pulita e leggera e mi riempie le braccia. Mi manca il mare, non quello isterico dell'estate, no. Il mare indifferente dei primi freddi, quello mi manca.
E detesto finire a fare l'inventario delle cose che non ho. Le uniche che mi servirebbero davvero.

Certe cose non si possono spiegare, si capiscono o no. E' questa l'incomunicabilità. E non si può rinunciare a qualcuno che capisce. Io non rinuncio, sai?

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permalink | inviato da LuceLunare il 12/12/2007 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Ho appena riletto (con piacere e sofferenza): Michael Ondaatjie - Il paziente Inglese Nick Hornby - Alta Fedeltà Sono: estremamente stressata In più: continuo a perdere oggetti in giro per casa SE PROPRIO VOLETE CONTATTARMI IN PRIVATO potete scrivere a littleluna[at]libero.it Rispondo anche agli insulti, purchè cortesi
 



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