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Non bastano

Le polemiche che certi politici riescono a sollevare durante le commemorazioni della Strage di Bologna. Politici che si aspettano di essere accolti a braccia aperte per chissà quale assurdo motivo, e che si stupiscono di essere fischiati quando rappresentano un governo che ancora NASCONDE le vere responsabilità e implicazioni di quella strage.

No, non bastano.
Devo sfogliare il sito dell'ansa (i telegiornali me li risparmio, grazie) e trovare delle dichiarazioni di BAGNASCO sulla pillola RU486. Bagnasco. Che, nella mia ottica, è solo un nessuno. Un nessuno che non ha figli. Non li avrà. E, a meno di sorprese, non ha nemmeno un utero. Un nessuno che rappresenta un'istituzione marcia (l'ennesima), maschilista (le suore non fanno messa nè ricevono confessioni, mi risulta), criminale, fascista.
E quest'uomo, da parte della sua istituzione, ha anche la presunzione di sparare sentenze, di dire che questa pillola renda "tutto più facile". Non so, forse il signor Bagnasco ama il sangue, il dolore, la vergogna e la colpa. Di certo non ama la sicurezza delle donne, non ama le donne in sè.
Se fosse solo questo ("solo"...io ancora mi chiedo perchè le maggiori testate nazionali continuino a pubblicare le opinioni personali di costoro, che SULLA CARTA non dovrebbero certo avere influenza sulle decisioni di uno stato laico), ci potrei forse passare sopra.

Solo che non bastava nemmeno questo.
In fondo all'articolo in questione, leggo l'opinione PREZIOSISSIMA della Binetti. Una che fa parte del PD. Una che siede in parlamento col cilicio alla coscia. Che, se fosse solo questo, fatti suoi. Ma no, la signora, fedelissima dell'opus dei, non si sente di trattenere la sua lingua papista:
- con la Ru486 si torna all'aborto "fai da te" -

Lo schifo mi pervade. Il nostro paese si dimostra, anche in questa caldissima domenica d'estate, schiavo dei silenzi, dei poteri forti, di una chiesa retrograda e di un partito di "centrosinistra" che annovera al suo interno il peggio dell'umanità.

Qualcuno mi chiamerebbe "comunista". Non so se sono una comunista. So che sono stanca di questo paese, e vorrei essere ancora qui per vederlo cambiare.
Se mai cambierà.



Pubblicato il 2/8/2009 alle 15.57 nella rubrica Diario.

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