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Come sono diventata una metallara e come l'han presa i miei (Articolo per la Lega metallica)

Ebbene sì, non ho resistito. Ho visto una cosa che sulle pagine del Cannocchiale andava sotto il nome di Lega Metallica e mi ci son buttata a pesce. Anche se poi sono una metallara un pò atipica. E, mentre gli altri hanno già raccontato come sono arrivati a questa musica, io devo ancora farlo.
In realtà non è che ci son proprio proprio arrivata. Diciamo che ci son caduta dentro, come in una pozzanghera. Diciamo che quando hai dei fratelli maggiori e desideri ardentemente essere come loro perchè sono grandi e maschi e bravissimi, ascolteresti anche i gargarismi del vicino di casa ultracentenario, se a loro piacessero. Per mia fortuna a loro i gargarismi del vicino non interessavano. A loro interssavano tantissime tipologie di musica, che io amo tutte. A uno in particolare piaceva l'hard rock( mi duole, ma gli Ac/dc non li chiamo metal, io). E allora ti metti lì, piccola tondeggiante e scemotta, ad ascoltare tutto. E questa è la riprova della grandezza della musica. Se è arte, piace anche a un bambino. Anzi, a una bambina. E quindi ho passato i miei primi anni a fare il passetto dell'oca come Angus Young o a fare il tapping sui manici di scopa cercando di imitare l'unico splendido meraviglioso Eddie Van Halen.
Alle medie ho smesso. Ho smesso perchè in fondo non riesco a cristallizzarmi su un unico genere, e c'era davvero TROPPO da sentire. I Dire Straits, i Police, gli U2, il Boss... li ho amati tutti, mettendo da parte le schitarrate violente per una malinconia adolescenziale veramente tipica. Al liceo c'è stato il "revival" del metal. In pochi fra i miei amici sentivano i Van Halen o gli Ac/dc, era tutto un fiorire di Metallica, Maiden, e poi il grunge, chitarre sporchissime e annessi. Ho resistito fino a quest'anno prima di comprare una maglietta col nome di un gruppo metal. Perchè in realtà di tipicamente metallaro non ho nulla. Nè l'abbigliamento, nè il fiorire di piercing tatuaggi borchie in ogni dove. se vi sembra che io sia fuori tema è solo perchè dovete capire che io ho fatto avanti e indietro col metal. Un pò sì, un pò no. Un pò non potevo nemmeno avvicinarmici, schiava di quei pregiudizi che vogliono il Rock pesante come musica da cafoni incompetenti, e un pò ritornavo ad ascoltare tutto di nascosto, con somma gioia e supremo disprezzo per la musichetta pop stagionale di turno. Ora lo mischio. Sono capace di sentire nell'arco di dieci minuti un pezzo dei Pantera e il chiaro di luna di Debussy. Senza riportare ghravi danni al cervello, a mio avviso.
I miei non hanno dovuto "prendere" questo mio viraggio alla musica dura in nessun modo. Lo ripeto, per me la musica è sostanza, non apparenza. Mi dà fastidio essere guardata ed etichettata. Per cui delle quattro magliette dei gruppi metal che ho, con una ci dormo (quella dei Manowar che mi sta enorme) e con le altre esco raramente, a meno che io non debba andare a ballare il metal. Non vado in giro come una leccatrice di lapidi, nè come una strega, nè come un elfa. Ma ciò non vuol dire che non lo sia. Solo, lo devo sapere io. Il giacchettino trequarti di pelle non è indicativo, ormai lo portano tutti. Forse è solo il rumore che sentirete uscire dalle cuffie del mio discman che può darvi un indizio. Sarà per questo che l'unico commento che ho ricevuto in famiglia è stato un "Una sorella metallara!" da mio fratello maggiore. A mia madre risparmio il volume esorbitante a cui ascolto la musica semplicemente usando le cuffie. Al limite mi sentirà saltellare sul parquet di camera mia. Sai che dramma.
In sostanza, non c'è stato nulla di traumatico. Ho amici che ascoltano la mia stessa musica e amici che sentono tutt'altro. Non c'è separazione, nè ghettizzazione. E non credo di dover per forza mostrare fuori quel che sento dentro. Se mi incontraste per strada, vedreste una semplicissima ragazza di venticinque anni come ce ne sono davvero tantissime (a parte il fatto che io sono incredibilmente bella)...e questo serve a conservare la mia libertà di essere quel che sono e ascoltare quel che voglio senza che nessuno ne sappia nulla e si permetta così il lusso di giudicarmi.

Pubblicato il 29/4/2005 alle 18.18 nella rubrica Lega Metallica.

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